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Verifactu in Spagna: cosa cambia se vendi software ad aziende spagnole

Ogni vendor di software di fatturazione che vende in Spagna ripete da mesi la stessa frase: “siamo già Verifactu-ready”. Apri sette siti e leggerai la frase sette volte, quasi identica. La realtà è che la maggior parte sta confondendo “abbiamo letto il RD 1007/2023” con “lo abbiamo implementato”.

Questo articolo non entra nel dettaglio tecnico del Real Decreto. È la guida pragmatica che ti serve se vendi software a clienti spagnoli, hai una controllata in Spagna, o stai valutando di entrare nel mercato. La logica è la stessa che abbiamo conosciuto con la fattura elettronica via SdI in Italia, ma con regole diverse e un calendario diverso.

Cos’è Verifactu in una frase

Verifactu è il sistema dell’AEAT (l’Agenzia delle Entrate spagnola, RD 1007/2023) che obbliga il software di fatturazione a generare fatture con una firma inalterabile e tracciabile, a concatenarle con la fattura precedente, e a conservare i registri pronti perché Hacienda li possa richiedere.

Non devi inviare ogni fattura all’AEAT in tempo reale (quello è SII, un’altra cosa). Devi solo poterle inviare se te le chiedono, e devi firmare ognuna in modo che qualsiasi modifica successiva lasci una traccia.

A differenza della fattura elettronica italiana via SdI, Verifactu non passa da un intermediario obbligatorio. Lo Stato non vede ogni fattura in tempo reale, ma può chiedertele tutte e qualsiasi modifica deve essere tracciabile.

Le 4 obbligazioni che la legge mette sul tuo software

Semplificato al massimo. Il tuo software (o il software che stai valutando) deve:

  1. Registrare ogni fattura nel momento in cui viene emessa, senza ritocchi silenziosi. Se modifichi una fattura emessa, la modifica deve essere registrata con timestamp.
  2. Concatenare ogni fattura con la precedente attraverso un’impronta crittografica (hash). Se rompi la catena, si nota.
  3. Conservare i registri in formato leggibile dall’AEAT per il termine legale di prescrizione fiscale (4 anni, estensibili).
  4. Esportare su richiesta un file strutturato che l’AEAT può processare senza intervento umano. Questo include un codice QR su ogni fattura stampata.

Se il tuo software fallisce in una qualsiasi delle 4, non è Verifactu-compliant, non importa cosa dica la pagina di marketing.

Il calendario: quando ti tocca

Tipo di obbligatoScadenza
Società (sociedades)1 gennaio 2027
Lavoratori autonomi (autónomos)1 luglio 2027
Software di fatturazione venduto in SpagnaGià operativo, i nuovi clienti dovrebbero usare versioni compliant

L’AEAT ha meccanismi di proroga per casi giustificati, ma contarci è una cattiva idea: il costo di migrazione è alto e le estensioni sono brevi.

Verifactu vs SII vs TicketBAI: perché si confondono

Questi tre vengono continuamente mischiati, anche nelle presentazioni commerciali. La differenza veloce:

Se vendi a un’impresa in SII, dovrai comunque rispettare Verifactu. Se vendi nei Paesi Baschi, hai già TicketBAI da rispettare. Non sono alternativi.

Le 7 trappole più comuni del software “Verifactu-ready”

Ho parlato con commercialisti che stanno migrando in questo momento. Queste sono le trappole che incontrano, ordinate per frequenza:

  1. Firma sì, concatenazione no. Il software firma ogni fattura, ma non la concatena con la precedente. Passa l’obbligazione 1, fallisce la 2.
  2. Modifiche retroattive non tracciate. Modificare una fattura emessa sovrascrive il registro originale senza lasciare traccia. Fallisce l’obbligazione 1.
  3. Esportazione rotta. Il file che genera non passa la validazione dell’AEAT. Te ne accorgi quando i dati sono già stati richiesti.
  4. Verifactu come modulo a pagamento. Il software base non include Verifactu, paghi 25-50 €/mese extra. Se già paghi il software, è un upsell mascherato.
  5. Solo emissione, niente ricezione. Firmano le fatture che emetti, ma non processano quelle che ricevi. Per il ciclo passivo, è un buco.
  6. Niente codice QR sul PDF. Il QR è obbligatorio su ogni fattura stampata. Se manca, il destinatario può rifiutare la fattura.
  7. Nessun audit trail scaricabile. Non puoi generare un report di quali fatture sono state emesse, modificate, annullate. Se Hacienda te lo chiede, lo ricostruisci a mano.

La tua checklist di 12 domande per qualsiasi vendor

Stampa questa lista e usala in ogni demo:

  1. Ogni fattura emessa viene registrata con timestamp immediatamente?
  2. La catena di hash è esposta e posso verificarla?
  3. Cosa succede quando modifico una fattura già emessa? Mostramelo.
  4. In che formato esporta i dati per l’AEAT? Mostramelo.
  5. Il codice QR appare su ogni PDF e nel portale cliente?
  6. Verifactu è incluso nel mio piano o è un modulo separato?
  7. Se separato, quanto costa?
  8. Processate le fatture ricevute con la stessa tracciabilità?
  9. Esiste uno SLA di uptime per il servizio di firma?
  10. Chi firma le fatture: i vostri server o un terzo?
  11. Come migrate il mio storico di fatture degli ultimi 4 anni?
  12. Se l’AEAT vi audita, cosa devo fornire io?

Se una qualsiasi risposta è vaga o “lo stiamo finendo”, red flag.

Come lo affronta Calitem

In Calitem, Verifactu non è un modulo: è infrastruttura base. Ogni fattura processata dalla nostra IA, sia in emissione che in ricezione, passa per il pipeline di firma e concatenazione. La tracciabilità è esposta via API, senza bisogno di chiederla al supporto. L’esportazione AEAT è validata contro l’ultima specifica ufficiale, non quella dell’anno scorso.

E, soprattutto: non facciamo pagare extra per essere conformi alla legge.

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